Consulenza aziendale e cartoni animati: Judy la coniglietta, Zootropolis e la legge di attrazione

Pubblicato il 26/02/2019

 




Mentre rapidamente ci avviamo verso il mese dell'’anno in cui, mediamente, noi italiani amiamo dimenticarci del lavoro, mi è venuta voglia di trattare un argomento un pò’ lontano dal solito. Sappiamo molto bene come la maggior parte dei cartoni animati abbia una “morale”, giusto? Perfetto. Per più e più volte, avendo un figlio piccolo, mi è capitato di guardare con lui un film di animazione molto bello, intitolato “Zootropolis”. inseguire i propri sogniSi tratta, in grandissima sintesi, della storia di Judy, coniglietta col desiderio di non arrendersi al destino dei conigli, ovvero quello di ritrovarsi coltivatori di carote, ma vogliosa di inseguire il suo sogno: diventare una poliziotta. Ovviamente, dopo mille peripezie, l’'obiettivo viene raggiunto, lasciando ai bambini l'’importantissimo messaggio per cui bisogna “credere nei propri sogni” e “non mollare mai”. Tutto ciò è giustissimo, e si abbina alla perfezione con certe convinzioni che, sempre più, si stanno diffondendo fra le persone. Non ditemi che non avete mai sentito parlare della “Legge di Attrazione”, vero? legge di attrazioneLa faccio sempre molto breve: è quella particolare “regola universale” per cui il pensiero ha un potere enorme, ed è capace, lentamente, di “attirare a sé” le cose che si desiderano veramente, fino a trasformarle in realtà.
Quel che voglio, qui, cercare di esprimere, è che la “Legge di Attrazione”, e il correre dietro ai propri sogni, SE MAL GESTITI possono diventare un boomerang, e trasformare il nostro entusiasmo in fallimento. inseguire i propri sogniSiamo proprio sicuri che, per tornare a Zootropolis, non sarebbe meglio accettare di occuparsi dell'’azienda di famiglia (coltivare carote), magari facendola crescere fino a diventare una multinazionale (esagero volutamente), e contemporaneamente lasciare che le cose che si amano veramente restino “hobbies”, senza cioè la pretesa che esse generino un reddito adeguato al tenore di vita che pensiamo di meritare? Perché pretendere che i nostri sogni diventino un “lavoro”?
Mi viene in mente una frase che i genitori di Judy (la coniglietta) le dicono, a proposito del coltivare carote: “ti sei mai chiesta perché siamo così incredibilmente felici? Perché ci siamo adattati”. Lo so, sarebbe molto più poetico asserire il contrario, ma (da consulente) ho visto fin troppa gente finire sul lastrico, per correre dietro ai propri sogni. Se desiderate lanciare un'’impresa, o una start up, prima di chiedervi “cosa vi piace fare”, domandatevi “cosa richiede il mercato”. La gente non vi pagherà per realizzare i vostri sogni, ma per appagare i propri, di desideri. Dunque, se volete essere imprenditori, il mio consiglio è quello di capire per cosa i potenziali clienti saranno disposti a pagarvi. Se potessi produrre una versione alternativa di Zootropolis, farei diventare Judy miliardaria grazie all'’espansione dell’'azienda di famiglia, della quale la coniglietta diventa gradualmente top manager. legge di attrazionePoi, magari, grazie ai guadagni realizzati, le farei fondare un'’azienda di vigilanza privata, un'agenzia di guardie del corpo o qualcosa di similare, facendole indirettamente realizzare il suo sogno (senza peraltro doverle far subire i trattamenti e le angherie dei suoi odiosi superiori, alla scuola di polizia).
Ciò che sto cercando di esprimere, è semplicemente questo: se volete essere imprenditori, credete nei vostri sogni, continuate a coltivarli, ma non diventatene schiavi, non fatevi annebbiare. Contrariamente a quanto può apparire, credo fermamente nel potere della “Legge di Attrazione”, ma proprio per questo so che non si tratta né di “magia” né di qualcosa di facile. Ci sono miriadi di pubblicazioni e video sull’'argomento, ma la maggior parte di essi fa davvero ridere dal tanto è puerile. Posso consigliarvi due libri sull’'argomento? Uno è “Il Dono” di Fabio Bussacchini, l’'altro (citato a più riprese dallo stesso Fabio) “Think and Grow Rich” di Napoleon Hill, tradotto in italiano col titolo di “Pensa e arricchisci te stesso”. In entrambi i casi, appare chiaro come l’'ardente, e perdurante, desiderio, porti, sì, alla realizzazione delle nostre aspirazioni, ma non per “magia”: occorre, ad esempio, una costante e sincera attività di autoanalisi, per comprendere quali siano le lacune che ci allontanano dalla realizzazione dei nostri obiettivi, e poi bisogna avere la forza, e la costanza, di colmarle, queste lacune. In più, spesso bisogna avere molta pazienza prima di vedere i risultati, continuando a mantenere un atteggiamento di cieca fiducia, anche per anni, mentre magari tutto fa pensare che le cose stiano andando nell’'esatto contrario rispetto alla direzione da noi sperata… e qui si entra nel concetto di “fede” che, da solo, meriterebbe un libro al riguardo.
Il mio suggerimento, dunque, è duplice: da un lato, non smettete mai di credere nei vostri sogni, e fate tutto il possibile per cercare di realizzarli. Leggete i due libri che ho citato, fateli vostri, e intanto che ci siete leggete anche il Vangelo, visto che Gesù in persona ci ha parlato, in più riprese, proprio della Legge di Attrazione: avete mai, letto, ad esempio, queste parole “In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. Meraviglioso, non credete? Però, a vostro parere, tutto questo è facile da realizzare? Assolutamente no: bisogna NON DUBITARE, mai, anzi mentre si prega (o “mentre si desidera”, se non vi piace pensare in termini religiosi), bisogna sentire, nel nostro intimo, che ciò che chiediamo, in realtà, è già nostro.
analisi di mercatoNel frattempo, mentre prendete dimestichezza con queste immense Verità, non fatevi fuorviare ed accecare dai vostri stessi sogni, e ricordate: non è assolutamente detto che ciò che vi fa stare “emotivamente bene”, debba per forza diventare la vostra fonte di reddito. Anzi, è più facile, al contrario, che una passione che si trasforma in lavoro possa, alla lunga, smettere di emozionarvi. Tenete lo sguardo in alto, volate con la fantasia, ma tenete i piedi ben saldi a terra, soprattutto se desiderate essere imprenditori. Prima di gettarvi da un dirupo, accertatevi di averle davvero, le ali; e, se avete la fortuna di avere un’'azienda di famiglia ben avviata, che produce con successo carote, aspettate a correre ad iscrivervi alla scuola di polizia!