La TARI per le attività economiche, questa sconosciuta. Ma davvero è possibile ridurla?

Pubblicato il 26/02/2019

 




Molti di noi, fino a qualche anno fa, quando sentivano parlare di TARI avevano bei ricordi e sensazioni positive: la mente, infatti, correva al passato, quando l'’ATARI (grafia diversa, stessa pronuncia) era una cosa sola, ovvero la mitica casa produttrice di videogiochi e “consoles”. Chi, a parte i “giovanissimi”, non rammenta le emozionantissime partite a “Space Invaders”?
Oggi, ahi noi, LA TARI (senza apostrofo) è semplicemente una degli odiati tributi, balzelli o che dir si voglia, che affliggono le tasche di noi italiani. Trattandosi di un prelievo destinato alla copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani, è rivolto sia alle utenze domestiche che a quelle non-domestiche.Non sempre, però, le leggi sono applicate nel modo corretto; per quel che riguarda la TARI, è recentissima la polemica riguardante la parte “residenziale”, dopo la scoperta del fatto che molti Comuni hanno interpretato male e (chissà come mai) a proprio vantaggio la normativa, applicando la cosiddetta “quota variabile” in maniera doppia e provocando danni anche di centinaia di euro alle tasche dei cittadini, che ora (giustamente) si stanno attivando per chiedere i rimborsi.

E nel mondo-imprese? Che succede? perplesso


L’'evoluzione normativa è caratterizzata da notevoli cambiamenti dettati dalla necessità di raggiungere gli obiettivi comunitari mirati al rispetto dell’'ambiente e, a questo scopo, utilizza forme di incentivazione economica e di detassazione; si prefigurano, dunque, diverse opportunità per il contenimento dei costi di gestione dei rifiuti generati dalle diverse utenze e, in particolare, dalle Aziende Industriali, Commerciali e di Servizio.
Le imprese che, più probabilmente, possono sperare di vedersi riconosciuto uno “sconto” sulla TARI sono quelle che:

a) pagano un tributo importante (qualche migliaio di euro);


b) hanno una produzione significativa di rifiuti che smaltiscono attraverso Aziende autorizzate (cioè non si servono dell'azienda che svolge il servizio pubblico, o se ne servono solo per una parte dei rifiuti prodotti dalla loro attività).







Il servizio che proponiamo

check-up economico finanziario Massari Consultingper giungere all’'obiettivo di riduzione della TARI in via continuativa, si basa su due fasi. La prima fase del servizio, che comporta la raccolta e l’'analisi della documentazione necessaria alla verifica delle modalità di applicazione della TARI, si sviluppa nelle seguenti azioni:

  • Analisi del ciclo di produzione e di gestione dei rifiuti e loro classificazione.

  • Verifica della planimetria aziendale e individuazione delle aree assoggettabili a tributo e delle aree esenti.

  • Analisi del Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani e verifica della coerenza con le norme legislative di riferimento.

  • Verifica delle modalità di applicazione della TARI da parte dell’'Amministrazione Comunale di riferimento.

  • Predisposizione di un Report conclusivo con l’'indicazione delle iniziative successive.


La seconda fase del servizio riguarda le azioni finalizzate al riconoscimento di un beneficio di natura economica. Le iniziative possibili sono:

  • Predisposizione della documentazione per le richieste di rimborso del tributo non dovuto.

  • Predisposizione della documentazione per la richiesta di esenzione delle superfici assoggettate a tributo, nelle quali si producono rifiuti speciali non assimilabili agli urbani.

  • Predisposizione della documentazione per le richieste di riduzione della parte variabile del tributo, per l’'avvio al riciclo dei rifiuti speciali assimilati agli urbani.

  • Assistenza nel rapporto con le Amministrazioni Comunali fino al termine della procedura.


Pensate di stare pagando troppo, in termini di TARI, e che magari il vostro impegno PRIVATO per il giusto smaltimento e avvio al riciclo dei rifiuti non vi sia in alcun modo riconosciuto? Magari avete diritto a sostanziosi riconoscimenti, in termini di scontistica (anche come ARRETRATI), ma che molto difficilmente qualcuno vi riconoscerà se non sarete voi a CHIEDERE, ovviamente nel modo giusto e scrivendo in “burocratese” come spesso avviene quando ci si deve rivolgere agli Enti Pubblici. Contattateci per una consulenza in tal senso!


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