Sommersi da un mare di debiti, mentre le banche chiudono sportelli

Pubblicato il 21/02/2019

 



Ovvero: la descrizione di un mondo in cui è diventato molto più facile fare nuovi debiti che prelevare soldi che sono già tuoi


Nell’'arco delle ultime settimane, sono rimasto colpito da una serie di notizie diciamo “minori”, sparse qua e là a mò di “trafiletto” nella stampa specializzata, ma che non hanno potuto fare a meno di attirare in modo deciso la mia attenzione.

La prima è questa: solo nel primo trimestre 2018, i debiti (pubblici e privati) sono aumentati di ottomila miliardi di dollari. Scriviamo la cifra: $ 8.000.000.000.000. Se siete fra quelli, come me, a cui un bonifico da mille euro non dico che cambi la vita, ma rallegra decisamente la giornata, pensate che in mille euro gli ZERI sono soltanto tre. Nella cifra scritta sopra ce ne sono dodici. E ricordiamo che, al mondo, ci sono un sacco di persone a cui mille euro cambiano la vita. Stiamo parlando, dunque, di cifre che definire “astronomiche” è probabilmente riduttivo.

Andiamo avanti, perché (ricordiamolo) questi ottomila miliardi sono solo l'aumento dei debiti nell’'ultimo trimestre rilevato. Volete sapere a quanto ammonta l'’indebitamento globale? Siete pronti? 247 mila miliardi di dollari, o meglio $ 247.000.000.000.000. Questa cifra è pari al 318% del PIL (Prodotto Interno Lordo) del mondo intero, cioè tre volte tanto la ricchezza che il mondo intero è capace di produrre in un anno.

Bank closedDunque, c’'è qualcosa che non quadra: se avete mai provato a chiedere un mutuo o un prestito, sapete che qualsiasi ente erogatore calcolerà, per comprendere le vostre capacità di rimborso, il rapporto RATA/REDDITO, in quanto si presume che nessuno sia in grado di destinare al rimborso dei debiti più del 30/40% al massimo dei propri introiti, in quanto il restante serve per vivere. Quando si finanziano le aziende, e si guardano i bilanci, nessuno finanzia volentieri un’'azienda il cui debito complessivo è già superiore al proprio fatturato annuale. Dunque, a livello globale c’'è qualcosa che non va, in quanto questi parametri sono totalmente ignorati. I casi in cui il debito complessivo può essere superiore al reddito annuale non sono molti: mi viene in mente ad esempio il mutuo ipotecario per l'’acquisto della casa, ma in queste situazioni il rimborso viene “spalmato” anche su trent’'anni, e poi si presuppone che una persona, sostanzialmente, si fermi lì, e che non compri due o tre case, sempre facendo nuovi mutui senza che i propri redditi aumentino. Nessuno sarebbe tanto pazzo da finanziare una persona del genere, ma a livello globale invece le cose sembrano andare proprio così, perché gli aumenti trimestrali dell'’indebitamento complessivo sono elevatissimi.

ATM closedSi dice che questi numeri siano l'’effetto di “decenni di politiche monetarie ultra espansive”, vale a dire di tassi d'’interesse bassissimi e di Banche Centrali che “pompano” liquidità nel Sistema, incentivando a più non posso le Banche perché prestino questi soldi (a tassi altrettanto bassi), soprattutto alle imprese. Un pò’ come continuare a fornire artificialmente ossigeno ad un atleta malandato, che magari ne beneficia per poche centinaia di metri, ma poi torna ad averne bisogno. Il “giochino” funzionerebbe se tutto questo desse una spinta drastica all’'economia, ma il PIL continua a crescere a tassi ben inferiori al debito, dunque mentre gli incrementi di reddito sono miseri, il “buco finanziario” cresce sempre più. Una domanda sorge spontanea: come si farà a rimborsarlo? In attesa che qualche miracolo faccia crescere i redditi in maniera esponenziale, si fanno nuovi debiti per pagare i vecchi, magari aggiungendo sempre un pò di liquidità in più per “dare ossigeno”, con l’'effetto che il totale aumenta sempre più.

TabaccaiChiudiamo dicendo questo: i giochi, ormai, si disputano a livelli alti, quelli dei “grandi numeri”, delle statistiche e del calcolo delle probabilità. Le Banche non giudicano più redditizio essere vicini alla gente, perché i costi sono troppo elevati, e i servizi che una volta erano la linfa vitale del sistema, sono ormai visti come il fumo negli occhi dai grandi manager. Per approfondire, vi invito a leggere un paio d’'articoli (trovate i link qui sotto) il cui contenuto è così riassumibile: in Italia ci sono 383 Comuni ormai rimasti totalmente privi di sportelli bancari, e parallelamente i grandi gruppi bancari cominciano a “esternalizzare” certi servizi un tempo vitali, come quello della cassa, ad altri soggetti (si veda il caso di Intesa Sanpaolo, che sta “sbolognando” i prelievi di contante sulla rete dei tabaccai).

È un mondo strano quello in cui viviamo, non vi pare? I debiti complessivi sono ad un livello ben superiore a quello che logicamente si potrebbe pensare di essere in grado di rimborsare, e parallelamente alcune persone che vorrebbero semplicemente prelevare i LORO soldi, si trovano in condizioni di oggettiva difficoltà a farlo. È forse più facile fare nuovi debiti che prelevare il proprio denaro? I numeri sembrano dire di sì.



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