Primavera: tempo di bilanci, tempo di check-up aziendale

Pubblicato il 05/05/2019

 

Come usualmente capita, la primavera è tempo di bilanci aziendali. I più virtuosi saranno, magari, operativi su questo fronte già da marzo, molti potranno annoverarsi fra i "ritardatari cronici", ma tutti gli imprenditori sono coinvolti in questo "momento della verità". 

Una delle prime preoccupazioni è, sempre, quella fiscale: i titolari d'azienda sono terrorizzati dalle tasse da pagare. Questa cosa è assolutamente comprensibile, anche perché spessissimo il conto è "salato" e in pochi, per non dire pochissimi, sono talmente lungimiranti dal considerare, sempre e comunque, che il denaro che avevano nel corso del precedente anno era da considerarsi  "lordo" e non "netto". Parliamoci chiaro, il "cash flow", quando c'è, viene utilizzato, anche perché nel frattempo magari è capitato che un cliente fosse in ritardo coi pagamenti, dunque non ci si poteva certo permettere di immagazzinare denaro da dedicare alle tasse future. 

Il Bilancio aziendale deve, ovviamente, rispondere all'esigenza di cercare di non "dissanguare" l'impresa con una pressione fiscale esagerata: la legislazione, in perenne evoluzione, prevede una serie di strumenti che, a vario titolo, permettono di rendere il "conto" il più sostenibile possibile, e vanno ovviamente conosciuti e sfruttati in toto. Non dobbiamo però dimenticare che il Bilancio, IN PRIMIS, deve fornire una "rappresentazione veritiera e corretta" della realtà aziendale, e che verrà utilizzato anche per aggiornare i RATING. Spesso, invece, mi imbatto in bilanci pensati più dal punto di vista "normativo" che "operativo"

Ricordate sempre che, più la vostra azienda è "strutturata" (parlo dunque soprattutto di SRL e SPA), più nell'algoritmo che calcola i rating il bilancio avrà un'importanza decisiva. Le banche procedono a "riclassificare" i bilanci secondo criteri ben precisi, ma se gli "input" che forniamo loro sono di scarsissima qualità, che risultato pretendiamo di ottenere?

Da tutto ciò, deriva questo fondamentale assunto: pretendete da voi stessi (e dal vostro Commercialista) di pubblicare un buon bilancio, veritiero, completo, esaustivo (non solo nella parte numerica, ma anche in quella descrittiva, ovvero la "Nota Integrativa" e la "Relazione Sulla Gestione" se siete tenuti a farla). Pensate sempre che il Bilancio non serve unicamente per "pagare meno tasse", ma che dovrà andare in mano alle banche, ma non solo! Magari avrete necessità di nuovi soci, o di ulteriori finanziatori, o capiterà che dovrete cedere l'azienda o un ramo di essa: in tutte queste circostanze, vi "mangerete le mani" se, a monte, potrete mostrare bilanci mediocri

Il momento della redazione e pubblicazione del Bilancio è anche, ovviamente, un momento di valutazioni, riflessioni, meditazioni sul passato e spunti per il futuro. E' il momento per "tirare una riga" e fermarsi a riflettere sulle cose che "vanno bene", quelle "così così" e quelle che proprio avrebbero bisogno di una grande modifica, in azienda! Fatevi tante domande e, se non avete al vostro interno tutte le competenze necessarie, affidatevi ad un professionista: fate un bel "tagliando" alla vostra impresa

Il "check-up economico/finanziario" aziendale serve proprio a questo: è un'analisi approfondita non solo dei dati di bilancio, ma anche delle cosiddette "banche dati" (Centrale Rischi/CRIF), oltre che delle dinamiche aziendali osservate nel loro concreto svolgimento e divenire (l'azienda, cioè, deve essere sempre considerata come un tutt'uno, e mai come un insieme di funzioni da assemblare). I bilanci vengono riclassificati, e viene effettuata una vera e propria analisi volta a calcolare tutti quegli INDICI necessari per valutarne lo stato di salute, sotto i seguenti profili: 

  1. equilibrio PATRIMONIALE;
  2. equilibrio FINANZIARIO;
  3. equilibrio ECONOMICO.

Immaginate di andare dal medico, sottoporvi a una bella visita, fare le analisi e magari anche una  radiografia per richiedere un parere specialistico nell'area di maggiore criticità che viene rilevata: il check-up aziendale serve proprio a questo, e il momento della chiusura del Bilancio è certamente uno dei periodi più indicati per farlo. Dovete CONOSCERE in modo molto approfondito la vostra azienda, se desiderate prosperare, e risolvere i problemi che, magari, attanagliano la vostra gestione quotidiana

Marco Massari 


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